Respirodunquesono, 2018

Ermanno Cristini
PROPOSTE

Descrizione

La questione del “respiro” incrocia il mio lavoro dal 2014 circa, essendo presente in diverse mostre, come per esempio a Casabianca a Bologna, a Platforma a Bucarest, al MIDEC di Laveno, al CACT-MACT di Bellinzona nonché nella tappa del progetto Roaming (Riposizionamenti) presso l’ex archivio di Harald Szeemann a Maggia. Alla base v’è un’attenzione per l’infinitamente piccolo e per l’evanescente, nella consapevolezza del fatto che lì stia l’“essenza”. Non è un caso che dal pneuma dei greci allo spirito del cristianesimo il respiro sia un centro al punto di identificarsi con la vita stessa. E non è un caso che nella cultura orientale, in una visione che non distingue tra mente e corpo, la consapevolezza del corpo passa proprio attraverso la messa in atto del principio stesso della respirazione, l’atto di inspirare ed espirare.

Una forma che contenga le due azioni contrarie e l’atto che costituisce il loro esito, ovvero il respirare come movimento dell’inspirare ed espirareè l’obiettivo di questo lavoro. 

Nella lingua inglese la radice breath delle due azioni contrapposte, breath in breath out, costituisce al tempo stesso anche l’esito dei due movimenti, ed è per questa ragione che la si assume come soluzione formale. Si immagina una forma/testo che, secondo la soluzione prospettata nelle immagini seguenti, possa essere collocata all’esterno o all’interno degli spazi di lavoro, unica o ripetuta. 

Il senso è la proposizione di un principio vitale per un lavoro a misura d’uomo e l’affermazione di un elemento imprescindibile nei processi di innovazione delle metodologie di lavoro orientate a fare della dimensione umana un valore aggiunto. Dimensioni, materie ecc. sono puramente indicativi e da precisarsi nel corso dello sviluppo del progetto e della sua definizione operativa.

Flusso - Energia - WCM

© Ermanno Cristini

Respirodunquesono, 2018

Ermanno Cristini
PROPOSTE

Descrizione

La questione del “respiro” incrocia il mio lavoro dal 2014 circa, essendo presente in diverse mostre, come per esempio a Casabianca a Bologna, a Platforma a Bucarest, al MIDEC di Laveno, al CACT-MACT di Bellinzona nonché nella tappa del progetto Roaming (Riposizionamenti) presso l’ex archivio di Harald Szeemann a Maggia. Alla base v’è un’attenzione per l’infinitamente piccolo e per l’evanescente, nella consapevolezza del fatto che lì stia l’“essenza”. Non è un caso che dal pneuma dei greci allo spirito del cristianesimo il respiro sia un centro al punto di identificarsi con la vita stessa. E non è un caso che nella cultura orientale, in una visione che non distingue tra mente e corpo, la consapevolezza del corpo passa proprio attraverso la messa in atto del principio stesso della respirazione, l’atto di inspirare ed espirare.

Una forma che contenga le due azioni contrarie e l’atto che costituisce il loro esito, ovvero il respirare come movimento dell’inspirare ed espirareè l’obiettivo di questo lavoro. 

Nella lingua inglese la radice breath delle due azioni contrapposte, breath in breath out, costituisce al tempo stesso anche l’esito dei due movimenti, ed è per questa ragione che la si assume come soluzione formale. Si immagina una forma/testo che, secondo la soluzione prospettata nelle immagini seguenti, possa essere collocata all’esterno o all’interno degli spazi di lavoro, unica o ripetuta. 

Il senso è la proposizione di un principio vitale per un lavoro a misura d’uomo e l’affermazione di un elemento imprescindibile nei processi di innovazione delle metodologie di lavoro orientate a fare della dimensione umana un valore aggiunto. Dimensioni, materie ecc. sono puramente indicativi e da precisarsi nel corso dello sviluppo del progetto e della sua definizione operativa.

Flusso - Energia - WCM