PROPOSTE
Vuoto a rendere, 2020
Giuseppe Buffoli
© Giuseppe Buffoli

VUOTO A RENDERE

Vuoto a Rendere è una scatola di marmo composta da 7 pezzi mobili che può essere aperta per mostrare il suo interno dorato e vibrante, in contrasto con la razionalità dell’esterno. La lavorazione interna del marmo è pensata rivestita di foglia oro.
Quando la scultura è chiusa non rivela il suo interno ma è simile ad un monolitico blocco di marmo scavato a gradoni; al contrario, quando viene aperta, rivela al suo interno la preziosità della lavorazione liberandone così l’anima e mutandone la forma originaria.

L’apertura dell’oggetto richiede un “lavoro”, uno sforzo fisico, ma anche un’azione performativa per poter liberare il vuoto, vero protagonista della scultura: non si tratta quindi di una installazione statica, ma di una scultura-performance, che attraverso l’interazione umana può assumere una forma differente e versatile, mutando la sua forma.

L’opera è l’esemplificazione in chiave ironica della relazione tra contenuto e contenitore: quanto è importante il contenuto e quanto il suo involucro? L’idea è nata pensando alle cave di marmo: l’elemento montagna in questo caso viene inteso come una scatola, un contenitore di materiale prezioso ad esempio nell’estrazione dei metalli, dei quarzi o delle pietre per uso commerciale; al contempo, però, è essa stessa contenuto e simbolo nella relazione più o meno conflittuale con l’uomo che tenta di scalarla, di abitarla o di sfruttarla. 

In modo inverso e uguale a questa dialettica tutti i prodotti in commercio oggi vengono imballati, come a voler in questo modo garantire la migliore qualità del prodotto. Un esempio per tutti è la frutta (con buccia) disposta in vaschette di plastica e cellophane nei supermercati, nonostante tutti i problemi legati alla sostenibilità che questa scelta comporti.

Da un diverso punto di vista invece, come nella filosofia michelangiolesca la forma della scultura era imprigionata nel blocco e allo scultore restava il “dovere” di liberarla attraverso l’azione, così in “Vuoto a Rendere” i movimenti di apertura vengono svolti dall’uomo, che attraverso l’azione fisica ne libera l’anima.

KEYWORDS

- Vuoto: il valore del contenitore inteso come spazio libero riempito dall’uomo di diversi significati
- Trasformazione: l’opera attiva una riflessione sulla capacità dell’uomo di trasformare il proprio ambiente investendolo di significati e di valori, ma ne coglie anche le criticità con una buona dose di ironia
- Precisione: è richiesta una grande precisione tecnica per la realizzazione della scultura
- Assemblaggio: l’opera si compone di 7 pezzi mobili da assemblare e disassemblare fra loro in una precisa sequenza prestabilita
- Sostenibilità: l’opera sensibilizza sulla questione ambientale per gli imballaggi così come per l’estrazione dei metalli, delle pietre e dei quarzi dalle montagne

Vuoto - Trasformazione - Precisione - Assemblaggio - Sostenibilità


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