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  • Progetto realizzato da Jass Punto Ghiaccio S.r.l. UnipersonaleBrar Elettromeccanica S.r.l.
    Autore

    Chiara Pergola


    Scripta Volant

    Aforismi di ghiaccio su tavola rovente

    Parole Chiave


    Azienda


    Documenti
    Scripta-Volant.pdf




    Descrizione

    Una serie di aforismi in ghiaccio, brevi poesie nella tradizione dell’aiku, evaporano al variare della temperatura della tavola sui cui sono scritti, portando a riflettere sulla natura effimera ed impermanente di ogni traccia. Il ribaltamento del detto “verba volant, scripta manent” lascia intendere un diverso livello di azione ed efficacia del linguaggio. Le “azioni poetiche” verranno documentate tramite video, che rimarrà come documento ed opera del premio.



    Il progetto consiste nella realizzazione di quattro aforismi in ghiaccio, la cui natura effimera viene enfatizzata dal momento in cui si fondono al variare della temperatura della lastra di rame sui cui sono scritti. Il procedimento di scrittura, che richiama per assurdo la tecnica calcografica, non lascia traccia e  lascia intendere un diverso livello di azione del linguaggio. Gli aforismi sono liberamente ispirati ad alcuni versi dei primi libri stampati a caratteri mobili in oriente e in occidente: la Bibbia (23 febbraio 1453) ed in particolare l’incipit del Vangelo di Giovanni , ed i versi conclusivi del Sutra del Diamante (11 maggio 868). L’azione poetica, documentata tramite video, si traduce in opera verbo-visiva, i cui versi poetici si compongono attraverso le sequenze ed il montaggio.


    Realizzazione

    Nel video che ho realizzato con Jass Punto Ghiaccio e Brar Elettromeccanica, le parole, si “fondono” letteralmente con i suoni che sono stati interamente campionati all’interno di Brar Elettromeccanica, durante le normali attività di lavoro: sono sonorità molto interessanti, che sorprendentemente, assieme alle immagini, evocano un’atmosfera “stellare”; infatti proprio nell’ultima frase lentamente i rumori di sottofondo delle macchine in azione si trasformano, quasi senza soluzione di continuità, nella conversione in suono delle onde gravitazionali emesse dalla collisione di due buchi neri, così come sono state captate per la prima volta, il 14 settembre 2015, dal rilevatore Ligo, negli Stati Uniti. Quest’ultima associazione la devo ad Alessio Arioli, che per primo ha istintivamente scelto questo frammento sonoro per una piccola anteprima che abbiamo voluto realizzare a Natale. Il lavoro così, partendo proprio dal rapporto con i materiali, ghiaccio e rame, assume veramente un sapore alchemico, di trasmutazione. In fondo è stato questo il processo che è avvenuto: grazie alla collaborazione di tutti, assieme a Mauro Aldrovandi di Jass, ad Arianna Arioli e a tutti i dipendenti che ci hanno accompagnati, assecondando in qualche modo i “capricci” della materia e lasciando libero spazio anche alla nostra immaginazione, elementi molto consueti e quotidiani hanno rivelato una natura più ampia e complessa di quella che siamo abituati a percepire. Sarebbe bello se questo risultato potesse anche indicare una strada per la nostra produzione industriale: una piccola deviazione dai percorsi consueti potrebbe aprire uno scenario più ampio e di grande libertà.


    Dove si trova

    Il video è visibile sulla piattaforma del Premio Suzzara e sul canale YouTube del Premio Suzzara.