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    Silvia Hell


    LAUNCH MAP


    Parole Chiave


    Azienda



    Descrizione


    Progetto per una mappa tridimensionale dell’esplorazione spaziale. Launch Map si basa sulla “Cronologia dei voli spaziali” elencati in una pagina di Wikipedia e sui relativi link alle fonti raccolte nell’archivio della NASA (NSSDCA) che riguardano informazioni sulle orbite, sulle durate delle missioni, sulle attività dei satelliti artificiali, sui luoghi del lancio ed altri parametri selezionati per la realizzazione della mappa. Nella “Cronologia” sono elencati i voli di rilievo, le prime esplorazioni umane nello spazio a partire dal primo lancio di un satellite artificiale in orbita terrestre, lo Sputnik 1, effettuato dall’URSS nell’ottobre del 1957.

    La mappa mostra quelle missioni che sono considerate le prime di una serie, ad esempio il primo satellite nello spazio, il primo satellite a fotografare la Terra, il primo satellite meteorologico, il primo veicolo spaziale a impattare sulla Luna, il primo a rientrare sulla Terra da un orbita, il primo con un uomo a bordo, la prima stazione spaziale per la coltivazione in cui gli astronauti hanno mangiato il cibo cresciuto nello spazio ecc.



    La mappa è costruita attorno ad un centro dal quale si determinata la posizione degli oggetti lanciati secondo le coordinate geografiche del luogo del lancio. L’oggetto, lo Sputnik 1, piuttosto che SOHO o altri, sono rappresentati da una sfera. Le diverse sfere sono posizionate come si diceva secondo la latitudine e la longitudine e la distanza dal centro, ovvero il raggio dell’arco, è in proporzione al mese e all’anno in cui è stato effettuato il lancio. Per questo motivo vediamo le sfere lanciate dallo stesso luogo lungo una traiettoria in espansione, ne vediamo rappresentata la cronologia nello spazio tridimensionale. Ogni sfera più lontana dal centro è più lontana nel tempo. Il centro corrisponde a gennaio 1950. [Al momento, nelle immagini in allegato, si vedono gli oggetti lanciati dal 1957 al 1963]. Nella sfera si interseca un parallelepipedo che rappresenta l’orbita dell’oggetto. La misura del parallelepipedo è in proporzione alla linea degli aspidi dell’oggetto e alla permanenza dell’oggetto in orbita (divisa in attiva e inattiva, con o senza segnale), mentre due delle sue facce sono invisibili. Il colore dipende dal corpo centrale attorno cui orbita l’oggetto, a seconda che si tratti della Terra, del Sole o di un altro “punto” nello spazio. Questa mappa tridimensionale digitale assieme ad un elenco dei nomi degli oggetti e del loro primato è la base per la realizzazione dell’opera per il 50° Premio Suzzara in collaborazione con un’azienda. La proposta è quella di stimolare l’azienda, se interessata all’idea e alla forma preliminare, ad immaginare e proporre una collaborazione artista-azienda per la realizzazione di Launch Map in un materiale diverso. Rimodulandone la forma.